Aurea Creations
Stai investendo nel canale di comunicazione giusto o stai sprecando soldi?
by Silverio Campagna
investire-sui-social-come-fare-pubblicità-aurea-creation-studio-grafico-creativo-scalea-cosenza-calabria

Gestire la comunicazione sui social in proprio o affidarsi a dei professionisti?

Passano gli anni, ma nella community dei creativi coinvolta in o che gravita attorno ad Aurea Creations, questa domanda continua ad essere presente.

In realtà su questo argomento abbiamo creato nel tempo diversi contenuti (condivisi sui nostri social) e anche dedicato un video caricato sul nostro canale YouTube, a giugno scorso.

 

Oggi, non posso che ribadire quanto espresso in tutte le occasioni citate: la risposta è sempre: “Dipende”!

Ovvero, ci sono casi in cui una gestione “fai-da-te” è assolutamente possibile se non addirittura consigliata. Altri in cui, invece, è il caso di affidarsi a una agenzia come la nostra.

Aurea infatti offre diverse soluzioni di gestione social network aziendali o personal branding oriented e, credimi, non è mai una questione di “prezzi alti”, ma di investimenti calibrati sui budget a disposizione.

Qui sotto ti lascio i nostri contatti per chiedere una consulenza assolutamente gratuita con me o con uno dei professionisti del nostro Team Aurea.

 icona-chiamaci-aurea-creations-studio-grafico-creativo-scalea-cosenza-calabria        

Detto ciò, in questo articolo voglio aggiungere qualche argomento per permetterti di orientarti meglio nella giungla che rappresenta la domanda iniziale, ovvero: “Nella gestione social network è meglio il fai da te o affidarsi a professionisti del settore”?

Voglio infatti parlarti di quella che nel settore è conosciuta come Regola delle 3M.

Si tratta di 3 capisaldi analitici, i cui termini in inglese iniziano tutti con la parola M, da tenere in conto per capire se un canale comunicativo, nel caso specifico un canale social, è un buon investimento per la comunicazione personale o aziendale.

Prima di vederle insieme è meglio che ti sia chiaro a cosa può servirti, nel dettaglio, questo tipo di analisi.

Facciamo l’esempio che tu sia una piccola o media impresa e che per la comunicazione abbia a disposizione un budget di 100 euro (cifra assolutamente ipotetica, è solo un esempio).

Che tu faccia in proprio o che deleghi a un professionista ciò che conta è che quella somma non vada sprecata. Anzi: che sia oggetto di un impiego ottimizzato e che, insomma, ti faccia progredire verso gli obbiettivi prefissati.

 

La Regola delle 3M

 Vediamo insieme quali sono queste 3M, cosa significano e, infine, per ognuna di esse ti annoto anche qualche domanda da porti e a cui risponderti per strutturare meglio la tua analisi. 

 Meaningful, ovvero Rilevante

L’analisi sul canale, o sui canali in cui investire parte da qui. Devi insomma capire se sono rilevanti per i tuoi obbiettivi o interessi.

Ad esempio, conta capire se un determinato social network è il “luogo” in cui si trova gran parte delle persone che sono interessate a te o al tuo prodotto.

Facebook o Instagram sono i due social network dove si concentra il grosso degli utenti mondiali. Come spesso comunicato da noi di Aurea: “Esserci, male non fa”.

Ma è anche giusto chiedersi se i “popoli” di questi due giganti dei social network ci ascoltano. Se operi nel settore del food o del travel (solo per fare due esempi) Instagram è il canale giusto in cui investire.

Ma se ti occupi di Boccole autolubrificanti in ferro o bronzo per cuscinetti metallici, potresti trovarti in un luogo in cui gli utenti parlano decisamente di altro.

Nel primo caso avremmo un canale molto rilevante, al contrario del secondo.

In questo step, allora, aiutati rispondendo a queste domande: Il canale che ho scelto è significativo per il pubblico a cui voglio comunicare il mio valore? Il pubblico in questione rappresenta il target che voglio che mi segua?

Manageable, ovvero Gestibile

Questo punto analitico, se affrontato per tempo, avrebbe evitato a molti, me compreso, di sprecare tempo e soldi su un canale.

È l’errore più comune che si commette in moltissimi campi, non solo in quello della comunicazione. Ovvero: farsi prendere dall’entusiasmo.

L’esempio, questa volta, lo faccio su me stesso. Essendo videomaker ho pensato che il canale giusto (vedi il punto sopra) fosse YouTube. Ed in effetti è così, ma l’errore è stato non valutare attentamente la gestibilità di questo canale.

Stare su YouTube implica impegno, tempo e investimenti economici e tecnologici. E questo, pressapoco, è valido per molti altri canali di comunicazione.

Nel mio caso, sono riuscito presto a rendermi conto che ciò che mi sarebbe mancato sarebbe stato il tempo da dedicare al canale e ho optato per altre soluzioni.

Step 2, poniti questa domanda: Quanto impegno personale potrò mettere sulla gestione del giusto canale comunicativo?

Measurable, ovvero Misurabile

Aver trovato il canale giusto e riuscire a gestirlo ti mette nelle condizioni di essere davvero a buon punto.

Ma, nella vita, nulla è perfetto. O, almeno, non lo è per sempre. Ecco che entra in gioco il terzo punto dell’analisi: la “misurabilità” del canale.

Ovvero: sul canale che ho scelto avrò la possibilità di misurare i miei progressi e quindi valutare se il budget è investito bene?

È fondamentale avere dei dati che ti aiutino a capirlo, anche se devi avere chiaro che non tutto potrà essere misurato.

Ma se dal canale che hai scelto potrai tenere sotto controllo il numero delle persone che ti seguono, di quelle che interagiscono con i tuoi contenuti e di quelle – importantissime – che diventano contatti o clienti, allora puoi ritenerti soddisfatto.

Considera inoltre che i dati a tua disposizione saranno fondamentali per migliorare la tua strategia. Ti diranno infatti se hai fatto troppo, abbastanza o poco, se hai investito bene in sponsorizzate o se l’immagine, tua o dell’azienda, piace o meno.

Questo è l’ultimo step, chiediti: Il valore del canale è misurabile? Quanti hanno visto i miei contenuti? E quanti si sono fatti avanti?

Bene, questo è tutto. Spero di essere stato chiaro e che questo contenuto ti abbia aiutato a capire meglio come orientare le tue scelte.

Se lo hai trovato utile e credi che possa interessare altre persone, qui sotto trovi i widget per condividerlo con altri nella rete.

   

Leave a reply