Aurea Creations
Facebook: 4 cose da fare per renderlo un posto migliore
by Andrea
Facebook, gestione social network

Facebook: conosci la storiella sul limite di 25 contatti di cui visualizzi i contenuti nel newsfeed? Ti capita di vedere continuamente contenuti su un argomento o su un personaggio che preferiresti non vedere? Hai mai condiviso in buona fede un contenuto che ti ha emozionato salvo poi scoprire che si trattava di una fake news?

Scrollando il feed del social network più diffuso al mondo mi sono spesso posto domande come queste. La massiccia presenza di post spazzatura, per nulla coinvolgenti o addirittura offensivi mi avevano anche portato a pensare di abbandonare la piattaforma.

In realtà dovevo continuare a esserci per il lavoro (o i lavori!) che faccio. Così ho cercato un giusto compromesso, ho eseguito 4 azioni su Facebook per un po’ di tempo e sono riuscito a renderlo un posto migliore dove stare.

Dopo aver testato la bontà di queste azioni ho pensato di scriverne un articolo pensando che potesse esserti utile.

 

Da cosa dipende quello che vedi su Facebook?

Probabilmente già sai che ciò che visualizzi nel news feed dipende in buona parte da te.

Facebook, o meglio i suoi algoritmi, hanno l’obbiettivo di rendere soddisfacente la tua esperienza nel social network. Per farlo si basa molto su cosa “ti interessa” mentre navighi.

Il fatto è che non sempre questo si traduce in una buona esperienza. Faccio un esempio su me stesso. Gli interessi generici ma principali per i quali passo del tempo su Facebook sono calcio, musica, informazione, comunicazione, fotografia, Seo, pubblicità, comicità e altro.

Per lavoro però ho dovuto occuparmi di un argomento (non serve specificare quale) che non appartiene a questi interessi generici. Su di esso ho fatto molte ricerche nel web, Facebook compreso, e questo ha comportato che per qualche giorno mi siano apparsi contenuti correlati, soprattutto nelle sponsorizzate.

Quindi, un interesse particolare, comunque limitato nel tempo e lontano dai motivi per i quali sto su un social network, ha in qualche modo influenzato il mio feed. E non è l’unico fattore che può esercitare questa influenza.

Ecco allora quattro modi per “influenzare” positivamente i contenuti visualizzati nella tua wall e, in alcuni di essi, anche quella degli altri.

 

Uno. Blocca, nascondi, metti in pausa, non seguire più, disiscriviti

La prima azione consiste nello sfruttare le funzioni messe a disposizione dallo stesso Facebook.

Ogni contenuto condiviso da Persone (altri utenti di Facebook) o Pagine (Interessi, Aziende, Attività commerciali, ecc) ha un piccolo menu a forma di tre puntini nell’angolo in alto a destra del post, sia da mobile che da desktop.

Attivandolo cliccandoci sopra offre queste opzioni.

Nascondi il post: farà in modo che tu veda meno contenuti di questo argomento.

Metti in pausa i post per 30 giorni: da quel momento e per almeno un mese, non ti appariranno più i post di quella persona o pagina che ritieni un “distributore” di contenuti non interessanti o, peggio, offensivi e dannosi.

Non seguire più: in questo caso non vedrai mai più i loro contenuti, ma conserverai lo status di amico o follower.

Va aggiunto che puoi andare sul profilo della Persona e togliere l’amicizia (o della Pagina e togliere il Mi Piace) o, addirittura, bloccarla per evitare che possa continuare a interagire con te. Semplicemente, lui non vedrà più il tuo profilo e men che meno le cose che pubblichi.

Tutte queste funzioni, come detto, le trovi sui post di Persone e Pagine. Per quanto riguarda contenuti condivisi dai gruppi hai invece a disposizione la possibilità di disiscriverti da essi per smettere di vederli.

Al momento della tua uscita dal gruppo, Facebook ti darà la possibilità di non essere più invitato a farne parte spuntando una casella.

Metti in pausa i post per 30 giorni

Mi soffermo per un attimo sulla funzione “Metti in pausa i post per 30 giorni”. È quella che preferisco perché è una misura meno drastica di altre, come togliere l’amicizia o bloccare un utente.

È particolarmente indicata, ad esempio, quando uno dei tuoi contatti condivide post su argomenti che non ti interessano o, ancor peggio, che trovi offensivi. Non lo perderai come amico e questo potrà essere un bene se un giorno dovesse iniziare a pubblicare post in linea con i tuoi interessi o con le tue esigenze, magari anche lavorative.

Sfruttando le funzioni che ti ho illustrato, dopo pochi giorni potrai apprezzare un miglioramento del feed navigando in Facebook.

A me è capitato con un personaggio pubblico, un politico, di cui non condivido il modo di fare e pensare, ma che per tutta una serie di motivi continuava a sbucare nella mia wall.

Smettendo di seguire per 30 giorni (e successivi rinnovi se necessario!) i “distributori” dei suoi contenuti, il personaggio è lentamente svanito quasi del tutto. Ovviamente, ha influito anche il fatto che dentro e fuori da Facebook io non abbia compiuto ricerche su di lui.

 

Due. Più recenti

Più Recenti è un’altra funzione di Facebook molto utile per migliorare il feed.

Sempre per via del fatto che il social network vuole offrirti una buona esperienza, succede che possa mostrarti quasi esclusivamente i post delle Persone o delle Pagine o dei Gruppi con i quali interagisci maggiormente.

Credo che sia da questo che si è generata la “storiella dei 25 contatti”, che continuo a credere sia una specie di leggenda metropolitana.

Questo vedere sempre i contenuti di una cerchia ristretta di soggetti può anche essere una cosa positiva. In fondo, molti di noi hanno una decina di veri amici reali e magari migliaia di amici virtuali su Facebook. Quindi si potrebbe essere realmente interessati a vedere solo i contenuti di un gruppetto di persone.

In fondo, ricordi il motto originario di Facebook? “Facebook ti aiuta a connetterti e rimanere in contatto con le persone della tua vita”. Ecco.

Nel caso contrario, invece, questo potrebbe essere un limite. Si potrebbe avere infatti interesse a vedere i contenuti di altre persone anche se con loro non abbiamo legami stretti nella vita reale.

È in questo secondo caso che la funzione di cui ti sto parlando è molto utile. Magari è solo un po’ difficile trovarla.

Se navighi da computer la trovi nella colonna sinistra dello schermo, espandendo il menu “Altro”. Da smartphone invece dovresti trovarla cliccando sul menu generale che di solito si trova nell’angolo in basso a destra e che comunque è rappresentato con tre lineette orizzontali.

Già al primo utilizzo potresti rimanere stupito da quanti post visualizzerai di persone che forse avevi anche dimenticato facessero parte dei tuoi amici FB.

 

Tre. Fake News e contenuti inappropriati: cosa fare?

A rendere Facebook un postaccio in cui stare ci si sono messe anche le Fake News e i contenuti inappropriati. Ovvero post che inneggiano al razzismo, che incitano all’odio o alla violenza di genere e di ogni tipo.

Su questo tema, Facebook e altri colossi del web hanno fatto molto, impedendo ad esempio la proliferazione sulle proprie piattaforme di molti siti farlocchi che diffondevano fake news o contenuti inappropriati allo scopo di monetizzare i propri siti con la pubblicità o di manipolare e condizionare l’opinione pubblica.

Ma gli sforzi non sono riusciti a debellare totalmente questa piaga. E, spesso, capita che i complici dei malintenzionati siamo proprio noi.

È bene ricordare che è sempre possibile segnalare alla piattaforma una fake news o un contenuto che ad esempio inneggia all’odio razziale usando il menu “a tre pallini” di cui abbiamo già detto.

In particolare, sulle fake news, è bene sempre verificare in qualche modo se una presunta notizia trovata in rete ha qualche fondamento prima di condividerla con i nostri contatti e quindi contribuire alla sua diffusione.

Spesso è sufficiente visitare il sito di uno dei principali quotidiani di informazione per farsi un’idea: se non ce l’anno loro questa notizia, probabilmente è una fake.

Ad esempio: un post informa con una foto o con un link della morte improvvisa di un personaggio famoso. Prima di scrivere R.I.P. e condividere, visita un sito di news autorevole e potrai sciogliere i dubbi.

Se non si tratta di un fatto di attualità, puoi visitare alcuni siti che si occupano delle cosiddette bufale che circolano nella rete. Tecnicamente sono indicati come siti “debunker” (smascherare, ndr) e si occupano appunto di bufale, fake news e in generale di fatti esagerati, antiscientifici, dubbi o tendenziosi.

Ti sarà sufficiente una ricerca sui motori di ricerca per trovare i più autorevoli tra questi siti.

 

Quattro. Diffondi qualità!

L’ultima azione che puoi mettere in campo per rendere Facebook e il web in generale un posto migliore è condividere contenuti di qualità.

Senza troppo impegno, come è nella filosofia di questo social, crea post che parlino delle tue passioni, veicola messaggi positivi e condividi informazioni fondate.

Al contempo, allena il tuo spirito critico nel valutare i contenuti degli altri.

La creazione di contenuti di qualità fa parte da sempre dello spirito che anima il Team Aurea Creations nella creazione di contenuti. Soprattutto per Facebook, piattaforma che nonostante tutto amiamo molto e che ha contribuito molto a diffondere la nostra immagine e quella dei clienti per i quali ci occupiamo della gestione della comunicazione pubblicitaria sui social.

Conclusioni

Insomma, se il web è un buon o un cattivo posto nel quale stare dipende anche da ognuno di noi.

Le 4 azioni di cui ho parlato in questo articolo non risolveranno tutti i problemi, ma sono certo che possono migliorare l’esperienza di navigazione su Facebook.

Se se arrivato a leggere fin qui, probabilmente hai trovato interessante questo contenuto. Se è così ti chiedo allora di condividerlo con le persone che conosci, magari postandolo proprio sulla tua bacheca di Facebook!

 

 

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